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	<title>Sangel Edizioni</title>
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		<title>IL DINOSAURO: un ebook per aiutare la ricerca sul cancro</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 08:08:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Si può fare del bene con il male? Certo che si può! Ad agosto, con soli € 2,50, compri il mio eBook &#8220;Il Dinosauro&#8221; (Sangel Edizioni) — 5 mini thriller agghiaccianti, con la prefazione di Stefano Di Marino — e il ricavato sarà interamente devoluto all&#8217;IRST, Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sangeledizioni.com/wp-content/uploads/ildinosauro.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-139" title="ildinosauro" src="http://www.sangeledizioni.com/wp-content/uploads/ildinosauro-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a>Si può fare del bene con il male?<br />
Certo che si può!<br />
Ad agosto, con soli € 2,50, compri il mio eBook &#8220;Il Dinosauro&#8221; (Sangel Edizioni) — 5 mini thriller agghiaccianti, con la prefazione di Stefano Di Marino — e il ricavato sarà interamente devoluto all&#8217;IRST, Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori di Meldola.<br />
<a href="http://eshop.sangeledizioni.com/pages/detail_pro.php?idp=82" target="_self">Prenotalo subito! Fai sì che il cancro resti solo un segno zodiacale.</a></p>
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		<title>Immagina: romanzo fantasy fuori dal comune</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 08:03:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[[...] Forse fu l’emozione per aver trovato un pezzo del mondo in cui era cresciuto, l’effetto dei profumi afrodisiaci che aveva respirato nella piazza accanto o la musica, ma si sentì invadere da un misto di benessere ed eccitazione e la sua anima vibrò più intensamente di quanto non aveva fatto nelle arene precedenti. [...] [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sangeledizioni.com/wp-content/uploads/fronte.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-133" title="fronte" src="http://www.sangeledizioni.com/wp-content/uploads/fronte-211x300.jpg" alt="" width="169" height="240" /></a><br />
[...] Forse fu l’emozione per aver trovato un pezzo del mondo in cui era cresciuto, l’effetto dei profumi afrodisiaci che aveva respirato nella piazza accanto o la musica, ma si sentì invadere da un misto di benessere ed eccitazione e la sua anima vibrò più intensamente di quanto non aveva fatto nelle arene precedenti. [...] I suoi occhi si velarono ed incredibilmente la pupilla sparì. Cominciò ad emanare luce. I battiti accelerarono dentro il suo petto gonfio di energia.<br />
La maglietta che stava indossando si tramutò in fasce bianche che gli avvolgevano il busto. Dalla sua schiena spuntarono le punte di un paio di ali che si allungarono e spiegarono in tutta la loro bellezza.<br />
[...]</p>
<p><a href="http://eshop.sangeledizioni.com/pages/detail_pro.php?idp=54" target="_blank">POTETE ACQUISTARLO QUI</a></p>
<p>TRAMA</p>
<p>Feo è un ragazzo infelice. I suoi desideri si sono infranti uno dopo l&#8217;altro, i suoi ideali ed i suoi interessi sono incompatibili con quelli dei suoi coetanei e, nonostante possegga numerose qualità e doti, non riesce a trovare un&#8217;occupazione che lo soddisfi. Quando viene anche separato dalla ragazza che ama, si chiude definitivamente in se stesso. Incapace di uscire dalla condizione di infelicità in cui è sprofondato, in una piovosa notte invernale desidera di non doversi svegliare mai più. Scivola in uno stato di profondo torpore e quando riapre gli occhi percepisce che qualcosa è cambiato. La porta d&#8217;ingresso del suo appartamento è spalancata e fuori si è aperta una profonda voragine. Dall&#8217;oscurità emerge uno strano vecchio che si presenta come custode di chiavi del passaggio che collega il mondo della veglia ad Immagina, la terra dei sogni. L&#8217;uomo lo invita ad entrare, offrendogli la possibilità di cercare il senso della sua esistenza lì dove ha dimenticato qualcosa di molto importante. Ma lo avverte: non sarà un viaggio facile. Le terre di Immagina non sono popolate soltanto da creature fantastiche e luoghi meravigliosi, ma anche dagli Incubi, entità spaventose che perseguitano gli abitanti ed i sognatori, seminando ovunque dolore e distruzione. Deve decidere in fretta: il passaggio non può rimanere aperto per molto tempo. Dopo qualche esitazione, Feo accetta.</p>
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		<title>Il Mostro di Firenze &#8211; Uno, Qualcuno, Centomila</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 02:22:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Mostro di Firenze: uno, qualcuno, centomila è un libro che tratta la triste vicenda del serial killer fiorentino sotto tutti i punti di vista. La follia che ha prodotto 8 duplici efferati delitti, la difficoltà delle indagini che si sono prolungate per quattro decadi ed i quattro processi celebrati tra Firenze e Perugia, le decine di ipotesi e i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sangeledizioni.com/wp-content/uploads/mostrodifirenzecopertinafrontedefinitiva.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-124" title="mostrodifirenzecopertinafrontedefinitiva" src="http://www.sangeledizioni.com/wp-content/uploads/mostrodifirenzecopertinafrontedefinitiva-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a>Il Mostro di Firenze: uno, qualcuno, centomila è un libro che tratta la triste vicenda del serial killer fiorentino sotto tutti i punti di vista. La follia che ha prodotto 8 duplici efferati delitti, la difficoltà delle indagini che si sono prolungate per quattro decadi ed i quattro processi celebrati tra Firenze e Perugia, le decine di ipotesi e i depistagli, il dolore di amici e parenti ed una nazione intera sconvolta, profondamente colpita e cambiata. Serial killer o setta esoterica ? coperture eccellenti o semplici errori di indagine ? Efferato assassino solitario o compagni di Merende ? ed in mezzo il<br />
dolore di chi ha perso il proprio figlio, fratello, sorella o amico. Il libro cerca di chiarire attraverso una ricostruzione<br />
dettagliatissima e schematica la dinamica degli omicidi, ne illustra i principali protagonisti e si concentra sui riferimenti artistici, esoterici e settari dei crimini. Quindi ipotizzando che il Mostro di Firenze non abbia legami con Pacciani e compagni si ipotizza un profilo criminale dell`assassino. Infine ci si concentra sulla reazione sociale raccontando ciò che è cambiato in Italia, quello che hanno dovuto subire parenti e amici delle vittime, la loro reazione, lo smarrimento e quel senso di impotenza di chi è solo di fronte alla follia.</p>
<p><a href="http://eshop.sangeledizioni.com/pages/detail_pro.php?idp=59" target="_blank">Per acquistare il libro potete usare il nostro ESHOP</a></p>
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		<title>LE LETTERE DI ALYZÉE</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 09:27:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[BackgroundQuesto libro descrive una serie di crimini, uno dei quali è un delitto di cui si deve trovare il colpevole. Un giallo insomma. Il nucleo centrale, o l’involucro esterno se si preferisce, è sicuramente questo. Ma c’è molto di più, perché è stato ispirato da una serie di fatti, realmente accaduti, che hanno costellato la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.sangeledizioni.com/wp-content/uploads/46_fronteweb.jpg"></a><a href="http://www.sangeledizioni.com/wp-content/uploads/57_page-21.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-115" title="57_page-2" src="http://www.sangeledizioni.com/wp-content/uploads/57_page-21.jpg" alt="" width="157" height="220" /></a>Background</strong>Questo libro descrive una serie di crimini, uno dei quali è un delitto di cui si deve trovare il colpevole. Un giallo insomma. Il nucleo centrale, o l’involucro esterno se si preferisce, è sicuramente questo. Ma c’è molto di più, perché è stato ispirato da una serie di fatti, realmente accaduti, che hanno costellato la cronaca recente. Un paio d’anni fa, quando ho cominciato a scriverlo, si era verificata un’escalation di episodi di violenza contro le donne. Più di recente, è alla ribalta la questione della pedofilia, <span id="more-107"></span>che in verità fa parte del nostro quotidiano più di quanto osiamo immaginare. In generale, a me pare che entrambe queste manifestazioni aberranti dell’essere umano siano solo apparentemente legate al sesso, che ne è il mezzo. In realtà sono legate al potere. A monte, in entrambi i casi, si evidenzia un processo di reificazione. Lo stupratore, il pedofilo non fanno che affermare il proprio potere su un soggetto che reputano più debole, con la complicità – apparentemente negata, ma sostanzialmente presente –di un contesto culturale spesso condiscendente. Il grido di ribellione contro la mercificazione del corpo femminile sa ormai di femminismo démodé, mentre invece l’idea che ci si possa vendere in cambio di favori di qualsiasi genere è generalmente ammessa e sostanzialmente accettata. Siamo tutti pronti a dire che la pedofilia è una cosa orribile, ma poiché il più delle volte gli abusi avvengono nelle famiglie, si tende a considerarli un fatto privato, certamente da reprimere, ma del quale sfugge la devastante influenza sul tessuto della società. Stupri e molestie sono, per chi ne è vittima, irreversibili. Modificano per sempre la percezione dei legami umani, la possibilità di viverli pienamente e naturalmente, inducono a dubitare di tutti, ingenerano un processo di diffidenza e timore nei confronti dei propri simili che distrugge le fondamenta su cui si basa la convivenza sociale. Impedisce o distrugge i rapporti normali tra i sessi, rende precari i legami affettivi, ostacola i ruoli educativi, tende talvolta a perpetuarsi trasformando le stesse vittime in carnefici. Avendo però alla base una visione degenerata del potere, si sposa con la degenerazione della politica, ormai asservita a logiche di tipo economico. Se il sesso diventa un mezzo di potere, come il denaro, e se denaro e sesso danno il potere, la politica è finita, e ciò che resta è una guerra di tutti contro tutti. Ne fanno le spese le giovani generazioni, ma anche quella di chi, giovane negli anni Ottanta, è stato abbagliato dal luccichio delle promesse di ricchezza facile, dello yuppismo e del potere politico come mezzo per vivere più agiati e comodi. Questi, direi, sono i punti essenziali del romanzo. A margine, ma non troppo, vi si trova anche una riflessione sulla verità e sul dolore. La prima, che spesso mitizziamo e consideriamo il rimedio assoluto ad ogni male, è un problema per un politico-che non deve dirla- come per la vittima di un abuso, che non può dirla -anche se dovrebbe- per timore delle conseguenze. Il secondo, compagno inevitabile di ogni esistenza umana, viene spesso confuso con il male, perché quest’ultimo lo provoca. Ma il male, pur essendo potente, ha un limite. A volte in se stesso, come si vede nelle vicende dei malvagi che costellano questo libro. A volte perché, come fanno le donne coraggiose della vicenda, qualcuno gli si oppone, a costo di qualunque sacrificio. Forse chi ama i gialli troverà approssimativa la vicenda narrata qui, e sarà infastidito dalle riflessioni dei personaggi sui temi che ho esposto prima. Chi invece cerca riflessioni di carattere esistenziale sarà forse disturbato dalla presenza di un delitto da risolvere. Spero di trovare la comprensione di entrambi, e che non vada a vuoto nessuno dei colpi, a volte decisamente duri, che ho tirato in queste pagine. Volevo che la trama fosse avvincente, che ci fossero spunti di riflessione, ma soprattutto che si innescasse nei lettori, come si è innescato in me quando ho deciso di scrivere questo libro, uno scatto di ribellione contro una realtà assurda che accettiamo più di quanto possiamo immaginare. Il testo, proprio per questo, trasuda rabbia. Ma scrivere è l’unica forma onesta di ribellione che conosco.</p>
<p>Giulio Poli</p>
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		<title>Giulio Poli</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 08:43:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autori]]></category>

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		<description><![CDATA[Giulio Poli è nato ad Aosta, dove vive e lavora, nel 1965. È sposato con Giuliana e hanno un figlio. Laureato il lettere moderne, insegna materie letterarie al Liceo Scientifico “E. Bèrard”della sua città. Giornalista pubblicista, collabora stabilmente con il settimanale locale “Corriere della Valle”. Nel 2002, per la casa editrice Le Château, ha scritto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash2/hs349.ash2/62964_103886283008828_100001623703122_26599_5540179_n.jpg" alt="" width="346" height="259" />Giulio Poli è nato ad Aosta, dove vive e lavora,  nel 1965. È sposato con Giuliana e hanno un figlio. Laureato il lettere moderne, insegna materie letterarie al Liceo Scientifico “E. Bèrard”della sua città. Giornalista pubblicista, collabora stabilmente  con   il   settimanale  locale  “Corriere  della Valle”.  Nel 2002, per la casa editrice Le Château, ha scritto il saggio storico Félix Orsières, un prete scomodo nella Valle d’Aosta dell’Ottocento, dedicato ad una singolare figura di sacerdote progressista. Per la stessa casa editrice ha collaborato nel 2004 al volume Il Comune di Aosta: figure, istituzioni, eventi in sei secoli di storia,  vincitore del premio Willien, occupandosi del periodo compreso fra la Restaurazione e l’unità d’Italia. Nello stesso anno un suo racconto, Bookcrossing, è stato menzionato dalla giuria, presieduta dallo  storico Alessandro Barbero, ed è stato inserito nel volume Incontri in biblioteca, pubblicato per un concorso letterario nazionale bandito dalla biblioteca di Donnas (AO) e dalla case editrice valdostana Stylos. Nel 2008 ha pubblicato il suo primo romanzo, Il furto dell’Apocalisse, edizioni Edicom. Appassionato cicloturista, nel 2007 ha raggiunto Roma da Aosta in bicicletta. Cintura nera di aikido, ama la letteratura, lo sport all’aperto, la fotografia, il cinema.</p>
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		<title>﻿The Besta Frescos- An Emerging Perspective</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 16:16:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Background The Palazzo Besta, situated in the mountainside village of Teglio, Province of Sondrio (Valtellina) was built circa 1433 on an existing medieval site under the orders of Azzo I and Azzo II Besta. It is one of the most outstanding examples of Renaissance architecture in the Northern Italian Region of Lombardy, and was the property [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.sangeledizioni.com/wp-content/uploads/46_fronteweb.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-97" title="46_fronteweb" src="http://www.sangeledizioni.com/wp-content/uploads/46_fronteweb-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>Background</strong><br />
The Palazzo Besta, situated in the mountainside village of Teglio, Province of Sondrio (Valtellina) was built circa 1433 on an existing medieval site under the orders of Azzo I and Azzo II Besta. It is one of the most outstanding examples of Renaissance architecture in the Northern Italian Region of Lombardy, and was the property of a succession of noble families including Besta, Guicciardi, Quadrio, and Parravicini. Various rooms and halls in the Palazzo are decorated with frescos attributed to the 16th and 17th centuries, the most remarkable of which is the &#8220;Sala della Creazione&#8221; (&#8220;Hall of Creation&#8221;), officially by an unknown genius, &#8220;of profound culture and a notable technical preparation&#8221; and the most artistically valid of the entire Palazzo. Dr. Riccardo Magnani, of Lecco, Italy, has arrived at the conclusion that these magnificent frescos are the work of Leonardo da Vinci.<span id="more-96"></span> It is a matter of historical record that Leonardo attended the bridal progression of Bianca Maria Sforza as far as Como during his sojourn in Milano in the late 15th century. During the period 1493 &#8211; 1495 he visited the Alpine valleys around and to the north of Lake Como: the Valsassina, Val Chiavenna, and the Valtellina. This matter of record, together with a mass of documentation ranging from photogrammetric analyses of works from the Palazzo Besta and other sites, stylistic comparisons, and representations in other works by Leonardo of the Teglio site and various landscapes leading through northern Italy towards Teglio, has been assembled by Dr. Magnani in support of his thesis.</p>
<p><strong>Scope of Study</strong><br />
The work in the Sala della Creazione consists of 19 frescos. The arrangement and styling reflect a harmony embodied in classical concepts graphically represented in the Archimedes spiral. While the frescos themselves tell the story of Creation, from the Waters, through Adam and Eve and their fall from grace, there are numerous representations of older symbology embodying concepts which derive from a pre-Catholic vision of a holistic world, and a relationship between the individual and the deity quite different from the theology of the day. The &#8220;centerpiece&#8221; of the work is a world map, which shows, in surprising detail, the outline of continents much as they are known today after 6 centuries of navigation and satellite mapping. And this about 30 years before the remnants of Magellan&#8217;s expedition returned to Spain in 1522. Dr. Magnani&#8217;s work has focused not only on substantiating Leonardo&#8217;s authorship of the Besta Frescos, but has been attempting to address the &#8220;how&#8221; and &#8220;why&#8221; work of such cultural breadth and perceptive depth was created in the Palazzo Besta. This research is embodied in a 540 page manuscript nearing completion, and holds the promise of introducing an additional perspective on Renaissance thought. These frescos contain elements which formed the inspiration not only for the artistic world of the time: Botticelli, Raffaello, Michelangelo, Ghirlandaio, but also Bosh, Goya, Tiziano and Caravaggioto name a few of the later artists in whose work Dr. Magnani has identified origins in<br />
the Besta Frescos.</p>
<p><strong>The Hypothesis</strong><br />
From a practical standpoint, there are three major components which Dr. Magnani feels support the hypothesis of Leonardo&#8217;s authorship of the Sala della Creazione and other works at Teglio:<br />
<strong>1</strong>. Style- Dr. Magnani has done an extensive review of Leonardo&#8217;s other works, and thinks he has found elements which are either common to those in the Sala della Creazione, or &#8220;point&#8221; towards the Teglio site. Some of the more evident seem to be those in the detailed backgrounds of other da Vinci works. The Mona Lisa, for example, has a very detailed landscape in the left background of the painting which contains elements strikingly similar to the geography from Lecco (Lake Como) heading north to the Valtellina.<br />
<strong> 2</strong>. Signature- It is wellestablished that Leonardo substituted graphic elements for signature in his works. One of the better known examples consists of the knots in the tablecloth shown in the &#8220;Last Supper&#8221;. There is an anomaly in the Sala della Creazione: a painting of a medieval townscape within one of the frescos. This landscape bears a striking resemblance to older studies of the town of Vinci.<br />
<strong> 3</strong>. Study- Dr. Magnani has observed elements in various of Leonardo&#8217;s surviving notebooks, including the Codex Atlanticus, and published plates from the Royal Library at Windsor and the Codex Leicester which bear considerable resemblance to components of the Besta Frescos, suggesting that these were actually preparatory sketches. He has been invited to study the originals at the Royal Library.<br />
The breadth of study which has marked this research suggests that the Besta Frescos are not only a unique discovery attributable to Leonardo through graphic or pictorial analysis, but are actually part of a much broader matrix intended to preserve a more ancient view of the world from the obscurity threatened by the dogmatic institutions of the time. This message is emerging from a detailed study not only of the Frescos themselves, but of the symbology contained therein. Dr. Magnani&#8217;s objective is not confined to the establishment of Leonardo&#8217;s authorship of the Besta Frescos or any other &#8220;inedited&#8221; works, but to place these magnificent pieces in what may be considered a contribution to the understanding of the sociohistorical context of their time.</p>
<p><em><strong>William Burr</strong></em></p>
<p>Correspondents please contact:<br />
Dr. Riccardo Magnani<br />
c/o<br />
sangel edizioni<br />
Loc sodo 1021/a<br />
52044 Cortona (AR)<br />
Italy<br />
fax: +39 057 563 0038<br />
e-mail:<br />
info@sangeledizioni.com</p>
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		<title>Francesco Capaldo</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 10:29:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangeledizioni.com/?p=86</guid>
		<description><![CDATA[Francesco Capaldo è nato il 1976 a Nocera Inferiore (SA). Italianista, scrittore e poeta ha pubblicato la raccolta di racconti &#8220;Narciso&#8221; per le Edizioni dell&#8217;Ippogrifo ed il romanzo &#8220;Fino in fondo&#8221; per Edizioni progetto cultura. Per &#8220;Porta Aperta Edizioni&#8221; ha pubblicato la raccolta di poesie (tradotta anche in bulgaro) &#8220;Lontananze sfuggenti&#8221;. Relativamente alla saggistica si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Francesco Capaldo è nato il 1976 a Nocera Inferiore (SA). Italianista,<br />
scrittore  e poeta ha pubblicato la raccolta di racconti &#8220;Narciso&#8221; per le<br />
Edizioni dell&#8217;Ippogrifo ed il romanzo &#8220;Fino in fondo&#8221; per Edizioni progetto<br />
cultura.  Per &#8220;Porta Aperta Edizioni&#8221; ha pubblicato  la raccolta di poesie<br />
(tradotta anche in bulgaro) &#8220;Lontananze sfuggenti&#8221;. Relativamente alla<br />
saggistica si è occupato di Pasolini (&#8220;Una vita violenta di Pasolini: il<br />
rovesciamento del romanzo di formazione&#8221;, Ets). Di prossima uscita è<br />
l&#8217;intervento &#8220;Il tema della città in Raboni e Sereni&#8221; per gli atti del convegno<br />
&#8220;La città e l&#8217;esperienza del moderno&#8221; (2010) </p>
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		<title>&#8220;Il Comune della gente&#8221; il 15 gennaio ore 18 e 30 a Napoli alla libreria Feltrinelli Express, stazione centrale</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Jan 2011 09:23:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 15 gennaio alle ore 18 presso la libreria Feltrinelli Express, Stazione Centrale Piazza Garibaldi di Napoli, sarà presentato il romanzo “IL COMUNE DELLA GENTE” edito da Sangel Edizioni. La presentazione sarà moderata da laria Tizzano, laureata in Scienze e Tecniche Piscologiche alla SUN di Caserta e specializzanda in Psicologia Clinica all’Università de L’Aquila. Ilaria, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 15 gennaio alle ore 18 presso la libreria Feltrinelli Express, Stazione Centrale Piazza Garibaldi di Napoli, sarà presentato il romanzo “IL COMUNE DELLA GENTE”  edito da Sangel Edizioni. La presentazione sarà moderata da laria Tizzano, laureata in Scienze e Tecniche Piscologiche alla SUN di Caserta e specializzanda in Psicologia Clinica all’Università de L’Aquila. Ilaria, artista con la passione della pittura,da un anno è Segretario dell’Ass. Laboriosi e responsabile letterario della stessa.<br />
“Il comune della gente” offre uno spaccato di vita contemporanea, facendo dipanare le vicende dei suoi protagonisti, prevalentemente giovani in questa storia, nel più grande centro commerciale della Capitale. “Non luogo” per eccellenza, che incarna il nichilismo e consumismo contemporanei.<br />
Nel nostro tempo, in cui le attese sono disilluse, per arrivare alla fine del mese ci si procaccia un lavoro qualunque, precario, in nero, sotto ricatto, i cittadini si sentono abbandonati dalle Istituzioni e i legami affettivi sono sovente irrisolti, il supermercato diventa centro di analisi collettiva.<br />
Biasimato da alcuni, perversamente amato da altri, il “non luogo” fa emergere i lati più primitivi, scevri da ogni sovrastruttura, dei personaggi. I protagonisti del romanzo attingono forza dall’innato istinto alla sopravvivenza: il senso comune della gente.<br />
Un romanzo corale, dove i singoli si raccontano in prima persona e l’iniziale estraneità delle vicende narrate si risolve, sul finale, con un nesso comune. Fiato sospeso, dunque, per storie che si risolveranno all’ultimo, dove per collocare ogni tassello al proprio posto bisogna attendere un po’.<br />
Riferimento del romanzo è la figura di Paola, cassiera in un negozio di intimo maschile e spesso voce narrante. Nella sua depressa quotidianità, dove il porno istituzionale va di scena ogni giorno s’intromettono, come personaggi pirandelliani, con gerghi moderni, rappresentativi delle inquietudini urbane, un aspirante scrittore di nome David, una cleptomane di nome Angela, un pubblicitario di nome Daniele ed un medico.<br />
Lo stile “parlato” non priva di spessore le storie e conduce il lettore, per mano, nel ragionamento del personaggio di turno.<br />
La vita emerge nella sua dimensione effimera prendendosi gioco di chi la carica di contenuti ed aspirazioni difficili da raggiungere.<br />
Questo il tema sotterraneo che lo scrittore evidenzia non in un’accezione pessimista e sminuente, bensì come potente consapevolezza da acquisire.<br />
Motore di sopravvivenza è la forza interiore e l’etica minima di ciascuno: risorse che la natura elargisce democraticamente ma è necessario saperne fare buon uso. Per questo l’atavico, primitivo e universale attaccamento alla vita senza riflettere diventa il passo iniziale per rimettersi in gioco sempre, senza abbattersi troppo, rischiando di incespicare continuamente in un terreno magmatico, che si sgretola per inghiottire tutti i nostri ideali. I pochi rimasti. Il finale del romanzo è accorato e positivo, volutamente lasciato “aperto” affinché ciascun lettore possa immaginarlo a suo piacimento.</p>
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		<title>Un leone nella gabbia della Sla. Antonio lancia il suo grido di speranza</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Jan 2011 09:20:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo una lunga gestazione, è uscito a Natale il libro di Antonio Tessitore &#8220;Ogni volta che chiudo gli occhi&#8221;. Un viaggio di un uomo bloccato a letto dalla Sclerosi Laterale Amiotrofica eppure capace di smuovere il mondo con la sola forza del suo sguardo. Antonio racconta senza ipocrisie, senza retorica, senza facili pietismi la sua [...]]]></description>
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<div><a href="http://www.sangeledizioni.com/wp-content/uploads/tessitorealta.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-81" title="tessitorealta" src="http://www.sangeledizioni.com/wp-content/uploads/tessitorealta.jpg" alt="" width="345" height="239" /></a>Dopo una lunga gestazione, è uscito a Natale il libro di Antonio Tessitore &#8220;Ogni volta che chiudo  gli occhi&#8221;. Un viaggio di un uomo bloccato a letto dalla Sclerosi  Laterale Amiotrofica eppure capace di smuovere il mondo con la sola  forza del suo sguardo. Antonio racconta senza ipocrisie, senza retorica,  senza facili pietismi la sua vita da condannato svelando al lettore gli  angoli oscuri della sua mente. La Sla diventa quindi solo un pretesto  per leggersi dentro, per parlare della vita e della morte, dei sogni e  degli incubi, delle speranze e della paure di tutti noi.</div>
<div>Un testo quasi onirico, figlio di mesi e mesi di  psicoterapia, condotta dalla dottoressa Assunta Beatrice, che su  richiesta di Antonio ha reso pubbliche le sue rivelazioni più nascoste.  Un lavoro di verbalizzazione lungo e difficile, portato a termine in  collaborazione con Nicoletta De Stefano e Michela Beatrice.</div>
<div>La stesura del testo è invece opera di Pietro  Cuccaro, giornalista e collaboratore di Tessitore fin dal 2006, autore  anche dell&#8217;Appendice: insieme, hanno condotto numerose battaglie di  sensibilizzazione sulla Sla e in generale sul mondo dei disabili.</div>
<div>&#8220;Ogni volta che chiudo gli occhi &#8211; spiega Antonio &#8211; non penso a cosa farò domani, ma a cosa non potrò fare&#8221;.</div>
<div>Il  volume è impreziosito dalla prefazione di Mina Welby, che così scrive:  &#8220;Questo libro fa conoscere una storia semplice ma allo stesso tempo  complicata, raccontata senza pretese e con pudore. E’ l’evoluzione di  uno spirito libero, chiuso in un corpo, in continua lotta per ottenere  ancora uno spazio dove muoversi. Oltre al web dove può volare con il suo  computer, azionato con gli occhi, ora c’è anche questo piccolo libro di  un uomo schivo, non abituato a parlare di sé&#8221;.</div>
<div>Il libro è in vendita a 10 euro nel negozio on line della Sangel Edizioni e presto sarà in tutte le librerie italiane.</div>
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		<title>“Il comune della gente” è ormai tra la gente Acquistabile on line e in diverse librerie</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 12:27:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ stato presentato venerdì’ 19 novembre presso la libreria Rinascita di via Prospero Alpino 48, al quartiere Ostiense di Roma, il romanzo “Il comune della gente” di David Giacanelli. Sua seconda fatica. Lo scrittore, dopo un saggio dal titolo “Sì, cambia!” incentrato sul sociale, ci riprova con un romanzo. Protagonista indiscusso l’ipermercato della periferia romana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ stato presentato venerdì’ 19 novembre presso la libreria Rinascita di via Prospero Alpino 48, al quartiere Ostiense di Roma, il romanzo “Il comune della gente” di David Giacanelli.</p>
<p>Sua seconda fatica. Lo scrittore, dopo un saggio dal titolo “Sì, cambia!” incentrato sul sociale, ci riprova con un romanzo. Protagonista indiscusso l’ipermercato della periferia romana dove, nonostante le azioni si ripetano seriali e il tempo e lo spazio non esistano più, riesce ancora ad accadere qualche alchimia. Nel villaggio globale esistono persone allevate e cresciute per nutrire ancora la speranza del successo, di un’affermazione personale, di un riscatto sociale, di vedersi riconosciuti diritti basilari. Coppie di fatto, altre incapaci di amarsi se non attraverso il sesso, una famiglia laica e moderna che rende concreti metodi educazionali per certi versi “sovversivi” e un impossibile mondo dell’editoria.</p>
<p>Cinque personaggi, cinque storie che s’incrociano nel supermercato e che hanno un comun denominatore che si svelerà proprio alla fine. Un romanzo, appunto, circolare, dove ad ogni personaggio è affidato un capitolo nel quale si descrive in prima persona, come attore teatrale della propria esistenza, pirandelliano e allo steso tempo figlio del teatro di Martone, prodotto del materialismo e nichilismo di oggi. Precarietà del mondo lavorativo, disaffezione rispetto alle Istituzioni, l’ambivalenza dell’amore, il testamento biologico, la laicità, la frantumazione dei sogni coltivati in un’adolescenza edulcorata, il riscatto, la tenacia e pervicace opposizione alle difficoltà della vita: tutto questo è il romanzo di Giacanelli e molto altro ancora.</p>
<p>“Il comune della gente” è proprio l’atavico legame che i personaggi di Giacanelli stabiliscono con la vita. E’ una resistenza partecipata, nella quale i protagonisti si reinventano continuamente per crearsi nuovi obiettivi e contenuti, per imparare a leggere la realtà in modo diverso, nelle molteplici sfumature per le quali, secondo l’autore, vale sempre la pena di esserci.</p>
<p>Alla presentazione di ieri, cui hanno assistito un centinaio di persone, è intervenuta anche Mina Welby per salutare l’autore e spiegare i punti di forza del romanzo: lo stile, la concitazione, l’intreccio complesso e movimentato della vicenda narrata, oltre l’importanza dei temi sociali affrontati. Le due post fazioni del libro sono state scritte dalla stessa Mina Welby e dal Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti.</p>
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